Mi chiamo Sara e le mie mani creano:
parlano di amore, di arte e di naturaAvevo sei anni quando la mia bisnonna Rita mi mise per la prima volta un uncinetto tra le mani. Passavo interi pomeriggi immersa in quei gesti ripetitivi che, punto dopo punto, prendevano forma in mattonelle imperfette di cui ero immensamente fiera.
Non ho mai smesso.
Negli anni ho affinato la tecnica, studiato sui libri, imparato a lavorare a maglia con ferri dritti e circolari, fino ad arrivare alla filatura manuale con il fuso e con il filatoio, e alla tintura naturale con le piante. Un percorso che è diventato sempre più profondo, sempre più consapevole fino ad arrivare qui, dove stai leggendo ora.
Credo nello slow fashion, che in fondo è semplicemente il modo in cui l’essere umano ha sempre vissuto prima del consumismo: creare i propri abiti quando possibile, prendersene cura, usarli fino alla fine della loro vita a volte reinventandoli e, una volta giunti lì, immaginare per loro una nuova forma, un nuovo utilizzo.
Sono praticante e insegnante di Ashtanga Yoga. Tornare alla nostra vera natura è la mia missione in questa vita.
Storie di Gomitoli è per me la massima espressione di ciò che significa vivere in modo sostenibile: rispetto per gli animali, per la nostra pelle, per la nostra mente, per il lavoro — nostro e altrui — e per la vita stessa.