Mi chiamo Sara e

Amo tutto ciò' che è' fatto a mano
Filatura della lana con il fuso nel bosco a Vigevano | Storie  di Gomitoli

Avevo sei anni quando la mia bisnonna Rita mi mise per la prima volta un uncinetto tra le mani. Passavo interi pomeriggi immersa in quei gesti ripetitivi che, punto dopo punto, prendevano forma in mattonelle tutte storte di cui ero immensamente fiera.

Non ho mai smesso.

Negli anni ho affinato la tecnica, studiato sui libri, imparato a lavorare a maglia con ferri dritti e circolari, fino ad arrivare alla filatura manuale con il fuso e con il filatoio, e alla tintura naturale con le piante. Un percorso che è diventato sempre più profondo, sempre più consapevole fino ad insegnare ai ragazzi a scuola (Artademia) fino al 2025, tenere corsi di gruppo e individuali e poi arrivare qui, dove stai leggendo ora, alla costruzione di questo spazio.

Credo nello slow fashion, che in fondo è semplicemente il modo in cui l’essere umano ha sempre vissuto prima del consumismo: creare i propri abiti quando possibile, prendersene cura, usarli fino alla fine della loro vita a volte reinventandoli e, una volta giunti lì, immaginare per loro una nuova forma, un nuovo utilizzo.

Sono inoltre praticante e insegnante di Ashtanga Yoga e terapista Ayurveda: Tornare alla nostra vera natura è la mia missione in questa vita.

Storie di Gomitoli è per me la massima espressione di ciò che significa vivere in modo sostenibile: rispetto per gli animali, per la nostra pelle, per la nostra mente, per il lavoro — nostro e altrui — e per la vita stessa.

Perché tutti noi, in fondo, abbiamo tanti mondi dentro

Il valore che esiste già.

Recuperare, riutilizzare e dare nuova vita a filati e fibre che altrimenti rischierebbero di essere dimenticati o sprecati, trasformandoli in nuove creazioni uniche.

Riuso

Molti dei filati che utilizzo per la ritorcitura e per arricchire i miei filati artistici provengono da stock recuperati da laboratori, mercerie, maglifici e piccole realtà artigianali che nel tempo hanno cessato la propria attività. Molte volte in passato sono stata contattata da queste persone che mi hanno chiesto loro stesse di prendere con me i loro filati avanzati. Perchè sappiamo che quando si ha una passione grande e poi si smette, tutto questo non può semplicemente finire in un bidone.

Ho scelto di recuperare questi materiali perché credo che ogni fibra abbia ancora una storia da raccontare e un valore da esprimere. Anziché lasciare che vengano dimenticati o smaltiti, li integro nei miei lavori per offrire loro una nuova possibilità di esistere attraverso creazioni uniche.

Questa scelta nasce sia da una sensibilità verso il riuso e la riduzione degli sprechi, sia dal desiderio di preservare materiali che spesso non sono più reperibili. Ogni filato artistico realizzato con questi recuperi porta con sé tracce di percorsi e lavorazioni passate, trasformandosi in un pezzo irripetibile.

Quando utilizzo filati recuperati per la ritorcitura o come elementi decorativi, lo considero un gesto di valorizzazione e di economia circolare: dare nuova vita a ciò che esiste già, unendo il lavoro artigianale contemporaneo alla memoria tessile di altre realtà.

Nel corso degli anni ho sperimentato diverse fibre e tecniche per imparare, studiare e affinare il mio lavoro di filatrice artigiana. Per questo motivo, una parte delle fibre che utilizzo oggi proviene da acquisti effettuati in passato, quando ero ancora alla ricerca della mia strada e non avevo ancora orientato del tutto le mie scelte.

Si tratta principalmente di lane merino di buona qualità che non sono state tinte con coloranti vegetali naturali. Poiché credo nel valore delle risorse e nel rispetto dei materiali, ho scelto di continuare a utilizzarle fino a esaurimento delle scorte, anziché lasciarle inutilizzate, cardandole nuovamente e inserendole nei vari filati fatti a mano per dar loro nuova vita.


Attualmente la mia ricerca e il mio lavoro si concentrano sempre più su fibre provenienti da realtà che pongono attenzione al territorio, non solo italiano, al benessere degli animali ed è volta all’applicazione e allo studio delle tinture naturali; ma considero importante essere trasparente riguardo all'origine dei materiali che impiego. Ogni filato nasce da un percorso in continua evoluzione, fatto di apprendimento, consapevolezza e desiderio di ridurre gli sprechi.

Per questo motivo, quando un filato è realizzato anche con fibre acquistate in passato o con materiali non tinti naturalmente, lo segnalo sempre con chiarezza.